Facebook perde gli utenti: meno 3 milioni nei prossimi 5 mesi

Il The Guardian ci spiega perchè Facebook perde gli utenti di età inferiore ai 25 anni

Il The Guardian, in un articolo del 10 agosto 2018, lancia dati allarmanti per Mark Zuckerberg: Facebook perde gli utenti giovani (dai 25 anni in giù) e registrerà 3 milioni di account in meno entro fine anno nel Regno Unito e negli Stati Uniti.

Quali sono le cause dell’abbandono? Soprattutto le preoccupazioni per la tutela della privacy a seguito dello scandalo Cambridge Analytica.

Fino a luglio Facebook ha perso 3 milioni di utenti solo in Europa. Il primo grosso colpo ai conti di Facebook si è registrato a luglio: il social network ha perso in Borsa 120 miliardi di dollari in un giorno. Ora il The Guardian annuncia: altri 3 milioni di utenti abbandoneranno il social entro fine anno tra Regno Unito e Usa. Con altre inevitabili perdite in Borsa.

Ma tra le cause dell’abbandono ci sono anche…i genitori. Come abbiamo già spiegato in un articolo precedente, i giovani cercano degli spazi social dove non ci siano i “vecchi”.

Non solo Facebook perde utenti ma anche Snapchat e Twitter

Snapchat ha iniziato a registrare un calo di utenti da quest’anno. Per Twitter invece le cose stanno andando male da tempo. Nell’ultimo mese il prezzo delle azioni della società è crollato di oltre un quinto, gli utenti sono in calo e la società è costretta a lavorare sodo per eliminare milioni di account falsi o offensivi. Attualmente la sua base di account conta circa 300 milioni di utenti e si stima non arriverà mai ai livelli di Facebook.

Un po’ di statistiche

Le persone che utilizzano i social a livello mondiale sono circa 3,5 miliardi.
Circa 2,2 miliardi sono attivi su Facebook ma il valore è in calo.
1 Miliardo sono attivi su Instagram e sono in crescita.
1,5 Miliardi sono su Yutube ma le stime dicono che è in crescita e arriverà a superare Facebook.

Come attirare gli utenti?

Su cosa puntare per vincere in questa competizione e attirare il popolo dei giovani? Gli studiosi di marketing ci dicono che i video e il formato Stories sono quelli che stanno andando per la maggiore ed è anche per questo che piattaforme come YouTube e Instagram stanno funzionando molto bene. I due social, tra l’altro, hanno bypassato il problema privacy: YouTube offre contenuti a tutti, anche a chi non è registrato, consente la registrazione con nickname e non obbliga a fornire dati personali. Anche Instagram consente la registrazione con nickname e nessun obbligo di fornire dati personali.