Fake news su Facebook: ecco la causa della loro diffusione

Più aumenta l’età più si cade nelle fake news su Facebook

Un recente studio americano delle università di New York e Princeton ha evidenziato una situazione imbarazzante: le fake news su Facebook dipendono dagli utenti più anziani! Avanzando nell’età si icontrano utenti meno “digitali” e “informatizzati”, che risultano più propensi a condividere e diffondere fake news. Non è vero quindi che vecchiaia = saggezza!

Come si è svolto l’esperimento

Lo studio dei Laboratori di social media e partecipazione politica (SMaPP) di New York e Princeton, pubblicato su Science Advances, si è basato su un esperimento.

Agli inizi del 2016 è stato chiesto ad un gruppo di 1.300 persone di condividere le informazioni del proprio profilo Facebook con i ricercatori tramite una app.

Per identificare le fake news i ricercatori hanno steso un elenco di siti di notizie false: le news contenute in essi sono state poi confrontate con quelle condivise dagli utenti. Dalle analisi sui dati è emerso che la condivisione di notizie false aumentava con l’aumentare dell’età.

Il gap tra utenti over 65 e utenti under 29 è enorme: durante le elezioni presidenziali americane del 2016 gli utenti di età superiore ai 65 anni hanno condiviso 7 volte più fake news rispetto agli utenti tra i 18 e 29 anni.

Il potere delle fake news alimentato da condivisioni e commenti

Il problema delle notizie false dipende dal fatto che solitamente hanno un contenuto sensazionale e quindi attirano l’attenzione. Ma soprattutto dipende dal fatto che vengono condivise. E’ molto probabile che se vediamo una notizia sulla bacheca di un nostro amico fidato, noi la ri-condividiamo, senza analizzare se è o meno vera.

Tornando allo studio delle Università di New York e Princeton, c’è da fare un’osservazione: solo il 9% degli americani ha condiviso fake news durante la campagna elettorale presidenziale del 2016. Ma l’analisi si è basata appunto sui contenuti condivisi e nulla sappiamo sui contenuti commentati o condivisi tramite messaggio privato dagli utenti.

E’ probabile che la percentuale generale di interesse verso le fake news sia di molto superiore, valutando anche questi due elementi.
Se andiamo su Facebook infatti possiamo notare che le notizie più bizzarre hanno quantità notevoli di commenti. Ognuno vuole dire la sua, nascono discussioni che si basano sul nulla e si cade continuamente nel banale (del tipo “Io sono una mamma e so bene che…”, “Bisognerebbe fare così…”, ecc…).

Cìè da dire anche che la percentuale di utenti anziani su Facebook è aumentata notevolmente, causando tra l’altro la fuga dei giovani dal social network più famoso. Questo binomio (utenti anziani e fake news) sta facendo tramontare il successo del colosso di Mark Zuckerberg…