Falsi ricordi: ecco da cosa dipende il successo dei social

Falsi ricordi e ricordi reali: per la mente non fa differenza

La realtà dei social si basa su sul meccanismo del falso ricordo. Di cosa si tratta?
Non sempre i nostri ricordi sono reali. A volte sono alterati, cioè non corrispondono a quello che realmente è successo.

Altre volte può capitare che siano completamente inventati. Insomma, quando si dice “te lo sei sognato” non è una presa in giro o un’esagerazione.

L’esperimento di un gruppo di ricercatori americani

Un esperimento di un gruppo di ricercatori dell’Università americana Northwestern ha dimostrato che la percezione e l’immaginazione lavorano simultaneamente. Quello che immaginiamo si sovrappone a quello che percepiamo.

Tramite la risonanza magnetica i ricercatori hanno misurato l’attività cerebrale di persone mentre guardavano delle foto. Nel contempo dovevano immaginare degli oggetti.

In un momento successivo è stato chiesto loro di ricordare quali elementi erano stati visti e quali immaginati e i tester hanno faticato a discriminare i due gruppi di oggetti, anzi spesso li hanno confusi. Ciò significa che nel nostro cervello un oggetto immaginato può lasciare la stessa vivida impronta di un oggetto visto.

Come riprodurre l’esperimento dei falsi ricordi

Questo esperimento è stato ripetuto varie volte e in contesti diversi, ottenendo anche risultati alquanto divertenti. Potete ripeterlo con i vostri amici: mostrate loro delle foto e invitateli a immaginare degli oggetti, per poi chiedere di discriminare i due gruppi.

L’esperimento dei falsi ricordi è stato anche portato alle estreme conseguenze e ironizzato. Ad esempio, alcuni studenti universitari suggeriscono di mettere tra i banchi le foto dei loro compagni assenti durante le lezioni. Così il professore in sede di esame farà fatica a ricordare chi ha frequentato assiduamente le lezioni e chi invece ha dato spesso forfait!

Meglio immaginare o vivere? Realtà “reale” o virtuale?

La conclusione è quindi ovvia. Che vi piaccia o meno la nostra mente trae lo stesso piacere dal vivere un’esperienza reale o immaginaria, dal vivere nella quotidianità o nella realtà virtuale. Parlare direttamente con una persona o chattare è per la mente la stessa identica cosa.

Fare un’esperienza nel mondo reale o fare un’esperienza nella realtà virtuale (o aumentata o simulata) può avere lo stesso peso per la nostra mente. Anzi spesso un ricordo generato nei social può addirittura essere più forte di un ricordo generato nella realtà.