Il futuro del marketing è nel riconoscimento visivo

Estrarre dati da foto e video grazie ai software di riconoscimento visivo

Una strategia di marketing vincente oggi non può basarsi solo sull’analisi di dati testuali. Per intenderci: i dati testuali sono quelli che scrivete nei post, nella vostra biografia, nei commenti, nei messaggi.

Anche i dati visivi, cioè foto e video, forniscono informazioni determinanti ed è per questo che il riconoscimento visivo è ormai una strada irrinunciabile per il marketing.

Foto, video e contenuti “a tempo”

I due elementi che stanno cavalcando l’onda in questo periodo sono: i già citati dati visivi (immagini, video) e le informazioni “a tempo”. E qual’è il contenitore per questi due elementi? Instagram!
Il social network del momento deve il suo successo al minore spazio dato ai testi e alla predominanza di foto e video. E soprattutto di foto e video che scompaiono dopo 24 ore, grazie alle Stories. Il lancio di una piattaforma dedicata solo a elementi visivi è il merito di Instagram, mentre l’idea di contenuti a tempo deriva dalla app Snapchat.

Il riconoscimento visivo sui social network

Quindi, quando si parla dei “Big Data”, che i social network possono “rubarci”, non si parla solo di dati testuali ma anche di dati visivi. Ad esempio i social network hanno tantissime informazioni su… come è fatta la nostra faccia!

Avete mai notato che Facebook riconosce il vostro viso nelle foto che postate e suggerisce i tag vostri e dei vostri amici? La cosa se ci pensate è davvero inquietante: nonostante le foto siano scattate in pose e angolature diverse, Facebook ci riconosce!

E’ possibile disattivare questa funzione di riconoscimento facciale: nelle impostazioni di Facebook è presente la voce “Riconoscimento facciale” dove si può negare al social network l’utilizzo di questa funzione. Ma niente impedisce a Facebook, ad Instagram o ad altri software di raccogliere i dati sulla nostra immagine e usarli per indagini statistiche.

Quanto è difficile interpretare i dati estratti da foto e video?

Estrarre dati da foto e video è decisamente più complesso rispetto all’estrazione di dati dai testi, soprattutto se foto e video scompaiono dopo 24 ore come avviene nelle Stories. Ma è anche vero che da foto e video si ottengono informazioni più approfondite ed estese.
Pensiamo ad esempio a informazioni che si possono ricavare dalle foto o dai video di luoghi visitati, mezzi di trasporto preferiti, abbigliamento indossato, colori, pettinature, abitudini alimentari, musica ascoltata, arredamento.

Difficilmente scrivereste sulla vostra bacheca di Facebook o Instagram che vi piacciono gli asciugamani azzurri, le tovaglie rosse o i tappeti verdi. Però dalle vostre foto e dai vostri selfie in casa i social network lo capiscono! E potrebbero vendere queste informazioni a società che vendono arredamento per la casa!

I Visual Big Data: fonte preziosa di informazioni

Insomma, optare per scrivere meno informazioni private su di voi nei social network non vi mette al riparo dal furto dei vostri dati, perché immagini e video possono raccontare tanto della vostra vita.
E per gli esperti di social media marketing questi Big Data visuali rappresentano una fondamentale fonte di ispirazione per indirizzare il proprio business.