La crisi di Facebook: il social più famoso sta invecchiando

Avete notato la crisi di Facebook? Troppi utenti over 55

Sembra che il social network più utilizzato al mondo stia perdendo colpi: la crisi di Facebook è dovuta alla fascia di età dei suoi utenti, sempre più over 55.

Babyboomers, Gen X, Y e Z

Nell’epoca dei social network la popolazione degli utenti viene divisa per età e indicata con particolari appellativi.

  • Babyboomers (1945-1960) Sono gli over 55. Perchè questo nome? Perchè sono nati durante il boom economico successivo alla Seconda Guerra Mondiale. Sono quindi particolarmente numerosi come gruppo e sono gli utenti che hanno preso piede in Facebook.
  • Generazione X (1961-1980) Comprende la fascia 35-54 anni. Sono nati dopo gli anni ‘60. Hanno visto il nascere e il diffondersi della tv e delle radio.
  • Millennials o Generazione Y (1981-1995) Sono gli utenti tra i 18 e i 34 anni. Nati dagli anni ’80 fino al 1995, sono quelli che hanno visto il passaggio da tv-radio a web-social network.
  • Generazione Z (1995 in poi) Sono i più giovani e sono nati quando il web e i social  erano già diffusi.

Facebook social per vecchi

Sono diversi i siti (vedi Panorama, Il Giornale, Quotidiano.net) che parlano di questa crisi di Facebook. Attualmente su questo social sono di più gli over 45 degli under 35. Quali le cause? A mio avviso le seguenti:

  1. Eccessiva richiesta di dati personali (nome e cognome, mail, numero di telefono, città di nascita, ecc..). Altri social, come Snapchat e Instagram richiedono solo una mail o un numero di telefono.
  2. Pericolo per i dati personali forniti Quando un social ti chiede troppi dati personali, è alto il pericolo di utilizzo degli stessi a seguito di intrusione di hacker e virus. Nonchè pericoli di sfruttamento come è recentemente successo con lo scandalo Cambridge Analytica.
  3. Obbligo di usare nome e cognome Se usi un nome falso, rischi di essere bannato.
  4. Utilizzo complesso Troppe funzioni, troppi comandi, troppe sezioni, bacheca caotica per la presenza di link provenienti da fonti tra loro diversissime. Instagram ad esempio non consente di postare link esterni.
  5. Spam continuo Da parte di notifiche di gruppi, eventi, pagine, pubblicità e anche da parte di account fake.
  6. Troppi account falsi Nonostante i molteplici tentativi di imporre l’iscrizione con nome e cognome propri, dilagano account falsi, addirittura senza foto personali o peggio con foto “prese in prestito” a persone reali.
  7. Politica e polemiche Facebook, diciamolo, è un social dove si fa troppa politica o dove si posta solo per fare polemica e suscitare polveroni. L’età degli utenti (over 55) non aiuta certamente il social a cambiare questo atteggiamento.

Ma secondo voi, questa cosa sta preoccupando Mark Zuckerberg? Secondo me no, perché ha già un asso nella manica che si chiama: Instagram! Lì la fascia di età degli utenti è 18-45 e soprattutto è un social in forte crescita.