Tra i siti più visitati in Italia: il porno nella top 50

Uno sguardo ai siti più visitati per definire nuove strategie di marketing

Siamo arrivati quasi alla fine di questo 2018 e mi sembra utile dare uno sguardo alla top 50 dei siti più visitati in Italia. Questo ci permette anche di ampliare la nostra visione del “Web Marketing”.

Come ci si poteva immaginare, sul podio ci sono i soliti: Google, Youtube, Facebook. Fanno seguito come sempre: Amazon, Wikipedia, Ebay, Repubblica.it, Instagram.

Ma una fetta importante di traffico della top 50 è riservata a siti con contenuti “per adulti”, come si suol dire: Pornhub, Xhamster, Xvideos, Xnxx, Txxx, Bongacams, Livejasmin.

Le statistiche di Alexa

Le informazioni sui siti più visitati le trovate su Alexa e potete effettuare ricerche a livello nazionale o mondiale, oppure per categoria.

La cosa curiosa è che su questi siti il tempo medio di permanenza non è altissimo come ci si potrebbe immaginare: circa 10-15 minuti. Questo tempo si riduce a 2-3 minuti nei siti per adulti che propongono solo live cam.

Gli utenti quindi prediligono siti che offrono varietà di contenuti: foto, video, film, live cam. Il tempo medio di permanenza non elevato potrebbe essere dovuto al fatto che in quei siti è possibile registrarsi e scaricare il materiale. Quindi quei 15 minuti diventano sufficienti per effettuare il download di una buona quantità di materiale.

Le innovazioni tecnologiche dell’industria del porno

Il traffico internet non è quindi solo fatto di social network, shopping e informazione ma anche di questi siti “ricreativi”. Anzi, l’industria del porno è stata campo di prova e scuola per le aziende di marketing, contribuendo a testare molti prodotti e servizi: chat, live cam, realtà virtuale.

Ce lo spiega questo articolo di Business Insider: a livello pubblico non si è mai voluto parlare apertamente di questo argomento ed elogiare l’industria del porno per le sue sperimentazioni, ma studiare e analizzare i comportamenti degli utenti in questo ambito è sicuramente strategico per il marketing.

L’industria del porno si è destreggiata molto bene con l’avvento di internet e dei contenuti gratuiti: prima i contenuti per adulti erano a pagamento (videocassette, chat, numeri telefonici come l’199); oggi si offrono agli utenti contenuti gratuiti, che fanno da specchietto per le allodole per i contenuti a pagamento. Tra questi ci sono le esperienze live e interattive, foto inedite, tour virtuali, eventi e show.

Dati utili sulle tendenze degli utenti in rete

Molto utili sono le statistiche sugli utenti dei siti porno: ad esempio i dati sulle chiavi di ricerca di Pornhub nel 2017 dimostrano una tendenza a cercare porno per donne, fumetti hentai (un genere di porno di origine giapponese) e parodie porno. Inoltre la percentuale di donne che guarda Pornhub è in aumento in tutto il mondo; in Italia il 23% dei visitatori è femmina mentre in Paesi come il Brasile e il Sud Africa si supera il 30%. L’età media dei visitatori mondiali è 35 anni e la stragrande maggioranza utilizza lo smartphone per visitare il sito.