Utenti in fuga da Facebook: la nostra ricetta anticrisi

Fuga da Facebook: ecco come rilanciare il social network

La fuga da Facebook oggi non è un semplice allarmismo ma un fenomeno reale.
Dopo lo scandalo Cambridge Analytica e i risultati penosi in Borsa dove perde il 24%, sembra che il colosso dei social network stia per crollare. E’ pur vero che i ricavi sono in crescita ma è una crescita al di sotto delle aspettative.

Inoltre gli utenti sono in calo e questo è un dato di fatto. C’è anche da dire che ora Facebook sta spendendo ingenti risorse per mettersi in regola con le norme europee per la tutela dei dati personali degli utenti.

In questo articolo propongo tre soluzioni che a mio avviso potrebbero essere utili per dare una boccata di aria fresca a questo social network e ai suoi problemi legati alla privacy, che tanto spaventano i facebooker di tutto il mondo.

Account falsi e multi profili: serve un’epurazione

Il social network dove bisogna metterci la “faccia” ci ha bombardato nel corso degli anni con raccomandazioni e regole sull’utilizzo del nostro profilo. Devi caricare la foto del tuo viso, devi iscriverti con nome e cognome reali, devi fornire preferibilmente indirizzo, luogo di nascita, data di nascita, luogo di residenza, cellulare, tutto ovviamente reale.

La motivazione di tutte queste richieste di dati personali? Questioni di sicurezza e di fedeltà alle regole del social network più popolare al mondo. E Zuckerberg che ha fatto? Ha ceduto i nostri dati alla Cambridge Analytica per guadagnare e anche per cambiare le sorti del mondo, andando a manipolare le elezioni americane.

E poi diciamolo: su Facebok quanti hanno rispettato la regola di iscriversi con dati reali? Certamente la maggior parte ma non tutti. Cercando su Google si leggono varie cifre sul numero degli account doppi e fake su Facebook: 270 milioni, 500 milioni, 800 milioni, il 2-3% degli utenti, il 10% degli utenti… Probabilmente nemmeno Facebook sa con precisione quanti sono, perché non è facile capire quando ricondurre ad una stessa persona più profili.

Tre modifiche decisive alle regole di iscrizione

Un’inversione di rotta, per dare nuova fiducia agli utenti ed evitare la fuga da Facebook, dovrebbe partire da questi accorgimenti:

1) Lasciare che gli utenti utilizzino un nickname

Gli utenti devono sempre iscriversi con nome e cognome reali ma possono decidere se far comparire nel loro profilo un nickname o un nome d’arte. Ovviamente gli altri utenti non saprebbero chi c’è dietro a quel profilo ma Facebook lo saprebbe sempre e alla fine questo è quello che conta.

2) Basta prendere esempio da Snapchat

Gli utenti devono inserire obbligatoriamente il numero di telefono: un po’ come fa già Snapchat. E’ vero che tante persone hanno più numeri di cellulare ma si darebbe comunque una buona sforbiciata alla popolazione di account falsi. Oggi creare un account Facebook è facilissimo: basta una mail. E creare una o più mail è altrettanto facile.

3) Basta prendere esempio da Instagram

Non obbligare gli utenti a inserire luogo di nascita, luogo di residenza, data di nascita, ecc… E’ sufficiente dare agli utenti uno spazio dove inserire quello che vogliono. Con questo accorgimento si renderebbe Facebook decisamente più simile a Instagram, che come sappiamo è sempre di proprietà di Zuckerberg e attualmente sta avendo un grande successo. Insomma, se io sono in un social network voglio “socializzare” e non certamente fornire un elenco dei miei dati personali come si farebbe all’Agenzia delle Entrate!