Cosa succede quando si decide di cancellare Facebook

Cancellare Facebook: l’esperimento di un giornalista del NY Times

Cosa succede se provi a cancellare Facebook, eliminando per sempre il tuo profilo? Un giornalista del New York Times ha fatto questo esperimento e poi ha documentato i risultati con un articolo molto interessante.
Ecco cosa è accaduto nei mesi successivi alla cancellazione.

Senza Facebook si viene davvero tagliati fuori dalla società?

Brian X. Chen (questo il nome del giornalista) ha deciso di cancellare Facebook dalla sua vita a ottobre 2018. La grande scoperta che ha fatto è che non ha perso i contatti con i suoi amici. Ma soprattutto non ha subito l’effetto “missing out”, cioè l’essere tagliato fuori dalla società, generato dal fatto che non si vedono più foto e non si leggono più sulla propria bacheca le ultime notizie di amici, parenti, conoscenti e personaggi famosi. Questa paura si chiama FOMO (fear of missing out).

Il giornalista del NY Times non ha solamente eliminato il profilo Facebook ma ha anche installato un tracer blocker sui browser di navigazione di pc e smartphone. I tracer blocker (ad esempio AdBlock) sono estensioni e applicazioni che impediscono agli inserzionisti di usare i cookie e i pixel di tracciamento. Questi vengono scaricati sui nostri terminali in maniera invisibile quando navighiamo sui siti e grazie a loro gli inserzionisti raccolgono informazioni sulla nostra vita e sulle nostre abitudini.

Il risultato delle pubblicità mirate: spendiamo di più

L’unico impatto è stato su… la pubblicità! Facebook infatti raccoglie in maniera molto invasiva i dati sui nostri gusti, su preferenze, abitudini di vita e di acquisto e poi rivende questi dati ad altre società, che ci propinano pubblicità di prodotti in linea con le nostre tendenze.

Facebook e gli inserzionisti giustificano questa pratica sostenendo che le pubblicità mirate sono più piacevoli per gli utenti e li aiutano a trovare quello di cui hanno bisogno. Ma c’è anche l’altro lato della medaglia: gli utenti spendono di più!

Vedere pubblicità meno pertinenti ha permesso a Brian Chen di ridurre le sue spese del 43% negli ultimi 5 mesi. Lui è sicuramente uno spendaccione: ammette che tra ottobre 2017 e marzo 2018 ha fatto fuori 2.550 dollari di acquisti online. Un anno dopo, tra ottobre 2018 e marzo 2019, “solo” 1.441 dollari.

In particolare Chen spiega di aver cominciato a notare annunci pubblicitari di borse, costumi da bagno e altri prodotti femminili. Situazioni che non gli erano mai successe prima. Questo fenomeno si è manifestato anche su Instagram, il social network sempre di proprietà di Facebook. Probabilmente Instagram non è un social così invasivo come Facebook, nonostante il proprietario sia sempre lo stesso.

Meno social…più cultura

Il giornalista del New York Times afferma con sicurezza che Facebook non gli manca. Ormai i post del più grande social al mondo erano sempre gli stessi: quiz, notizie politiche, eventi, opinioni, contenuti perditempo. In compenso Chen ha iniziato a leggere più libri.