L’Intelligenza Artificiale di Google è un bambino di 5 anni

Cosa si intende per Intelligenza Artificiale di Google

Di passi in avanti ne sono stati fatti tanti ma non dobbiamo confidare troppo nelle capacità del motore di ricerca più potente al mondo: infatti, quando interagiamo con l’intelligenza artificiale di Google è come parlare ad un bambino di 5 anni!

Immaginare l’Intelligenza Artificiale (AI o Artificial Intelligence) come un robot dalle sembianze umane è sbagliato. Creare un robot dalle sembianze umane e farlo muovere e parlare a comando è facilissimo. Più difficile è invece creare un software che, senza alcun comando da parte dell’uomo, riesca a interagire con un altro essere umano. Quest’ultimo non deve capire che sta dialogando con una macchina.

Non è quindi necessaria la presenza di un corpo fisico uguale a quello umano per parlare di Intelligenza Artificiale ma è sufficiente che ci sia l’interazione tra l’AI e un uomo attraverso un computer.

L’Intelligenza Artificiale negli assistenti vocali di smartphone e pc

Facciamo un esempio pratico: ti sarà capitato di entrare nel un sito di un’azienda che ti suggeriva di usare la chat per parlare direttamente con un operatore. Hai deciso di provarla, pensando di parlare con un umano in carne ed ossa, ma dopo qualche scambio di battute ti sei accorto che le risposte che ti forniva in chat erano “stereotipate” e quindi hai dedotto che stavi parlando con un risponditore automatico.

L’obiettivo degli studi sull’intelligenza artificiale è fare in modo che questi software siano sempre più umani nelle loro risposte e interazioni con le persone, in modo che nessuno si accorga della differenza.

Gli assistenti vocali sono tutti uguali?

I ricercatori hanno provato a misurare il Quoziente di Intelligenza degli assistenti vocali Siri, Google Assistant, Alexa e Cortana. Li hanno sottoposti a circa 800 domande e hanno poi valutato la capacità di comprensione dei quesiti e la correttezza delle risposte. Gli ambiti di indagine si sono concentrati su informazioni locali e generali, navigazione, acquisti online, comandi.

L’AI di Google Assistant nel 2017 è arrivato a 47,28 punti, mentre un anno dopo nel 2018 a 48,28.
Un bambino di 6 anni arriva a 55,5, un 12enne ottiene un punteggio intorno agli 84 e un 18enne intorno ai 97.
Google Assistant ha fatto passi da gigante in brevissimo tempo, se pensiamo che nel 2015 raggiungeva appena 26,5. Oggi si conferma l’AI più potente al mondo.

Al secondo posto nel 2018 troviamo Siri; al terzo posto Alexa e infine Cortana.

Google Assistant ha ottenuto il massimo del punteggio in tutte le categorie, escluso la categoria Comandi, dove ha vinto Siri.

Anche Siri negli ultimi anni ha investito tantissimo in questo settore: nel 2017 era in ultima posizione mentre a distanza di un anno si assesta in seconda.