Sito web per colonnine di ricarica di auto elettriche

Progetto di sito web per la vendita di colonnine di ricarica di auto elettriche

Dovendo progettare un sito web per la vendita di colonnine di ricarica di auto elettriche, la prima domanda che ci si pone è: che tipo di sito si vuole fare? Sito vetrina o e-commerce?

La mia analisi spiega quale delle due scelte è la migliore.

Cosa comporta un e-commerce

In un e-commerce l’utente acquista direttamente online i prodotti. Ha costi elevati e deve esserci un team di persone che ci lavora.

Va collegato con il magazzino del fornitore e con la piattaforma per i pagamenti; inoltre, è necessario un servizio di assistenza pre e post vendita celere ed efficiente.

Obbligatori la manutenzione e l’aggiornamento mensili, nonché standard di sicurezza elevati, avendo a che fare con pagamenti online.

Nei primi mesi il riscontro è praticamente pari a zero: l’azienda non ha ancora un sufficiente numero di valutazioni sull’affidabilità e difficilmente un utente si azzarda a compiere pagamenti di 1.000 euro su un sito web. Si deve considerare che in generale l’80% degli e-commerce chiude dopo un anno di vita.

Quello che bisogna capire è che aprire un e-commerce equivale ad aprire una nuova attività commerciale: non si tratta di una piattaforma che funziona da sola in autonomia.

Sito vetrina con catalogo prodotti

Per la vendita di colonnine di ricarica di auto elettriche un sito vetrina è sicuramente il modo giusto per iniziare: il portale va arricchito con il catalogo prodotti e gli utenti hanno la possibilità di richiedere preventivi e sopralluoghi.
Il costo è quello di un normale sito web senza la parte della vendita on-line.

E’ sufficiente un servizio di centralino per informazioni generali e richieste di sopralluogo.

E’ importante creare un blog e inserire news e aggiornamenti per poter usufruire di un buon posizionamento organico in maniera continuativa, senza dover ricorrere sempre alla pubblicità a pagamento.

Identificare il pubblico

Prima di realizzare il sito vetrina è importante identificare il pubblico: i clienti saranno quelli limitrofi alla mia attività oppure posso spaziare? Chi sta richiedendo oggi le stazioni di ricarica? I privati, le aziende o le pubbliche amministrazioni? Su quale vogliamo concentrarci? Su uno solo o tutti?

EnelX, ad esempio, suddivide appunto i suoi clienti in queste tre macrocategorie: privati, imprese, PA.

Si può anche valutare l’idea di cercare partner locali, ad esempio concessionarie di auto.

I punti forti di un sito che vende colonnine di ricarica elettriche

Il sito vetrina deve mettere in rilievo questi punti:

CHI SIAMO Presentare l’attività, i punti di forza e le differenze dai competitor.

COSA FACCIAMO Illustrare i prodotti/servizi, offrire soluzioni, semplificare la vita all’utente, farsi scegliere. Fare una lista dei benefici del prodotto/servizio e porsi delle domande nell’ottica del cliente: ad esempio “Che benefici ottengo scegliendo questo prodotto/servizio rispetto alla concorrenza?”

BENEFICI DEL PRODOTTO Fare leva su elementi che danno benefici immediati: ad esempio, sopralluogo gratuito, assistenza gratuita per il primo anno, ecc…

Indicare il prezzo o no?

A mio avviso fornire sul sito dei dati sui prezzi dei prodotti significa dare all’utente un’informazione che utilizzerà per fare comparazioni con i concorrenti, senza contattare l’azienda. L’utente potrebbe rivolgersi ad altri competitor, allettato da differenze anche di 100 euro sul prezzo del prodotto.

Almeno all’inizio io non fornirei dati sui prezzi, che sono sempre molto variabili e non esaustivi (è compresa l’installazione? Che garanzie mi offre l’azienda? Avrò assistenza gratuita per un periodo? Il prodotto è affidabile?).

Le stazioni di ricarica non mi sembrano prodotti come uno shampoo per capelli o un barattolo di sugo, per i quali il prezzo può fare la differenza. Mi sembra un prodotto complesso, il cui valore non può essere inglobato in un prezzo e che prevede anzi una trattativa con il cliente, per fare in modo che acquisti prodotti affini o correlati.

Ad esempio, se l’utente vuole acquistare una colonnina, tramite la trattativa si può spingerlo ad acquistarne più di una e a integrare altri prodotti.